Ministorievere #44
- barbarasperandii
- 8 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Un momento di verità.
Venerdì sera.
Teatro Marconi.
Spettacolo di fine anno di una scuola di danza.
Tra le allieve, tante adorabili "nanette": bambine dai 4 anni in su.
Io sono dietro le quinte.
Le maestre, bravissime, le portano proprio dietro le quinte a gruppi di 10-12, ordinate su due file, solo qualche momento prima del loro ingresso in scena.
Conosco quegli attimi emozionanti che precedono l'ingresso in scena.
Osservo le nanette.
Meravigliosamente vestite tutte uguali.
Ma tra di loro di uguale non c'è niente!
C'è LEI che comincia a provare paura: si guarda intorno, un po’ attonita, in cerca di una via di fuga.
Poi c'è LEI che sa tutto: sistema le compagne, impartisce ordini, chiama il silenzio.
LEI invece è Miss Perfezione, ha paura di sbagliare e si ripete come un mantra "non devo sbagliare" "non devo sbagliare"....
Poco dietro, LEI sembra essere qui per caso: si guarda intorno, come a chiedersi "dove sono? Che ci faccio qui?". Le braccine che scivolano lungo i fianchi, in barba alla maestra e alla compagna secchioncella che gliele sistemano.
LEI invece non vede l'ora di entrare... per salutare!!!!
(Spoiler: così farà! Si fermerà a centro palco, fiera di aver trovato lo sguardo di mamma e papà e con un sorriso che gira a 360 gradi sul volto, agiterà mani e braccia per tutto il tempo).
LEI è scombinata: con la mutandona bianca che esce dal body celeste. Una spallina su e una giù. Cerchietto in bilico tra testa e fronte. Tutù che si incurva verso l'alto... e a lei poco importa.
LEI che incoraggia tutte, sperando così di trovare coraggio.
La mia preferita?
LEI che ride e si diverte. E' anche un po' paffutella ma sembra piacersi un bel pò! Non sarà perfetta, ma uscirà dal palco soddisfatta e felice.
Quello spazio dietro le quinte, sebbene sia l'ingresso ad un luogo di finzione e magia, è di per sé un luogo dove non puoi fare a meno di essere ciò che sei.
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