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Ministorievere #51

  • barbarasperandii
  • 8 set 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Faccio da sola.


Pomeriggio di sole.

Piccola pineta di verde e vialetti.

Per la maggior parte bambini che giocano e genitori che presidiano.


Livia è in bicicletta, senza rotelle, ferma.

Dietro di lei la mamma che con una mano la aiuta a stare in equilibrio, tenendo la bicicletta.

Davanti a lei un piccolo percorso avventura:

una piccola discesa, un breve sottopasso dritto, quindi una piccola salita e poi di nuovo vialetti alberati, piani e dritti.


Piccolo percorso per chi?

Non per lei che si trova di fronte al suo personalissimo MBT Cross Country!


"Mamma ho paura".

Mamma: "Non ti preoccupare, ci sono io."

Mamma: "Non ti preoccupare, ti tengo io."


Livia tituba.

Oltre il sottopasso, vede il papà ed il fratello più grande che sono già passati.

"Forza Livia!", tifano in coro.


Livia stringe il manubrio, come stesse accelerando su una moto.

Irrigidisce il busto.

Si gira verso la mamma:

"Mamma lasciami."

Perentoria.


La mamma tituba.

Ora è lei che ha un po’ di timore.


"Mamma, lasciami!"

"Mamma, ce la posso fare."

Ora è Livia che rincuora la mamma.


La mamma allenta la presa sulla bici, ma è prontissima ad agguantarla nuovamente.

Deve scegliere se seguirla per aiutarla di nascosto o lasciarla andare.


Livia prende coraggio, parte, fa la discesa, supera il sottopasso, affronta la salita e vince!

Cioè raggiunge il papà e il fratello.


Si gira verso la mamma e urla orgogliosa:

"Ce l'ho fatta!!!!!

Ce l'ho fatta da sola."


La mamma è rimasta dov'era e la guarda innamorata.

Qui il coraggio è una questione di famiglia.

 

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