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Ministorievere #41

  • barbarasperandii
  • 8 set 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

The Bus Experience.


Sabato pomeriggio.

Sono sull'autobus 716, verso casa.

C'è il sole.

Non c'è traffico.

Roma è bella.


L'autista guida gentilmente: senza strattoni, inchiodate o curve in derapata.


Già qui potrei mettere punto.


Il resto accade nei successivi 500 metri di strada:


ci sono lavori in corso sul marciapiede e quindi un ragazzo cammina al margine della strada.

L'autista rallenta fino a quasi fermarsi e aspetta che il pedone possa risalire sul marciapiede.

Il pedone ringrazia e sorride.


Poi l'autobus curva e faccio un bagno di realtà!

Un fomentato vecchietto agita il suo bastone con la cattiveria di Voldemort, perché l'autista non si è fermato sulle strisce quando lui, il vecchietto, doveva ancora scendere dal marciapiede.

La riconosco: è l'incazzatura preventiva da strade di Roma!


L'autobus prosegue e rallenta ancora.

La fermata è lì, a 10 metri, ma lui rallenta. Perché?

Poi capisco: per far salire al volo una signora che intanto faceva il record dei 100 metri, paonazza e senza fiato!


I due parlano, io sento solo le parole di lei:

"Grazieee!"

...

"Quando si dice: 50 anni e non sentirli!".

...

"Non mi dica che mi tengo in forma!".

...

"Senta, in un mese, nemmeno un chilo riesco a dimagrire!"

...

"Guardi, lei è proprio gentile."


Come sempre, possiamo scegliere: incazzatura o gentilezza, sta a noi.

 

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