top of page

Ministorievere #40

  • barbarasperandii
  • 8 set 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Il pepe della vita.


Mare.

Giornata di sole.

Pranzo fuori con quattro amiche.


Già così suona bene, ma si aggiunge anche un profumo fantastico di impepata di cozze.


Lo sento e le vedo!

Vedo sperlunghe di cozze fumanti con crostini di pane, passarmi davanti come il via vai dei passeggeri che entrano ed escono dalla metro nell'ora di punta!


Ho già l'acquolina.

Non esito.

Ordino.

"Una impepata di cozze per me!".


Intanto, beviamo, parliamo e ridiamo.

E' tanto che non stiamo tutte insieme ed è così bello ritrovarsi.


Accade il fatto:

il cuoco, già il cuoco in persona, viene da me con aria contrita e: "Mi scusi, l'impepata di cozze è finita. Le propongo questi calamari alla griglia che sono veramente buoni".


Sono ferma su "è finita".


Mi guardo intorno e cerco le cozze... ma effettivamente non ne vedo più circolare.

Guardo i calamari, nemmeno assomigliano alle cozze.


Delusione.

Allora guardo le mie amiche e mi accorgo che a loro volta mi stanno guardando con l'aria di chi mi conosce e vuole strapparmi un sorriso.


E' un attimo ed è chiarissimo che sono loro il mio pepe!

Fancul* le cozze!

Sorrido al cuoco: "Va bene, questi calamari sono miei".


Calici in mano e viva noi!


P.S.: i calamari erano veramente squisiti (e io non li avrei mai scelti!).

 

Commenti


© Copyright Barbara Sperandii 2023

bottom of page