Ministorievere #4
- barbarasperandii
- 1 set 2025
- Tempo di lettura: 1 min

Siamo tutte ragazze.
Qualche tempo fa.
Una mia amica che si avvicinava a compiere 60 anni mi disse qualcosa che suonava così (e che non avevo afferrato in pieno):
"mi fa rabbia che il mio corpo abbia un'età che non corrisponda a come mi sento dentro. Perché io dentro mi sento ancora ragazza! Ho voglia di fare mille cose, ma a volte il corpo non mi segue."
E' passato qualche anno e ora quando entro in un locale mi chiamano signora, e va benissimo.
Due giorni fa, dopo teatro, io e C. decidiamo di prenderci una bella pizza a Testaccio, era quasi mezzanotte.
C: "Possiamo ancora mangiare?"
Cameriere: "Certo! Scegliete il tavolo che preferite, RAGAZZE."
Io, dentro di me.... wow... grazie per ragazze.
Poco dopo, torna a prendere l'ordine delle bibite.
Cameriere: "Cosa vi porto da bere, RAGAZZE?"
C.: "Due birre, grazie."
Cameriere: "Arrivano subito, RAGAZZE."
…ariwow... grazie, non si era sbagliato la prima volta!
Torna a prendere l'ordine delle pizze.
E io già gongolo e sorrido in attesa di sentire...
Cameriere: "Avete deciso le pizze, RAGAZZE?"
.... e così via fino a....
Cameriere: "Vi faccio fare il conto RAGAZZE!"
Ecco, l'altra sera ho capito la mia amica... sentirmi chiamare RAGAZZA mi ha gasato non perché camuffi la mia età anagrafica o biologica, ma perché rende giustizia a come mi sento dentro.
RAGAZZA. Sempre.
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