Ministorievere #38
- barbarasperandii
- 8 set 2025
- Tempo di lettura: 1 min

Solo il necessario.
Weekend di trasloco da una vecchia casa ad una nuova.
La protagonista è una poltrona grigio chiara, di quelle elettriche, con il telecomando.
Che va su e giù, si distende e si rialza.
Prima di essere una poltrona è un ricordo immenso di chi, di quella poltrona, ne ha avuto bisogno.
Penso di non potermene separare.
Come la tazzina da caffè.
La tovaglietta della colazione.
...
Ma la poltrona non passa dal portoncino della nuova casa!
Non c'è verso.
Più ce la spingo, più lei si oppone.
Lei è determinata.
Sembra che lo faccia per me.
Per farmi capire che non ho bisogno di lei.
Che tutto quello di cui sento la mancanza è custodito dentro di me e posso andarlo a prendere quando voglio.
Ok, rinuncio.
La lascio andare.
Il trasloco diventa leggerezza.
Passano a casa nuova solo i bicchierini da liquore, il resto è nel cuore.
(Non ho resistito alla rima!).
p.s.: la poltrona ha trovato una nuova casa.
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