Ministorievere #29
- barbarasperandii
- 8 set 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 9 set 2025

A modo loro.
Aeroporto Orly Paris.
Terminal 1.
Gate A22, volo di rientro a Roma.
Lui e Lei sono seduti uno di fronte all'altra.
Lui si alza, prende il cappotto che Lei teneva accanto a sé e lo sposta maldestramente su un altro sedile.
Lei: "Guarda come lo tratti (il cappotto)! Dai, che vuoi? Resta lì."
Lui stringendosi a Lei, sulla stessa poltrona: "Zitta... tu non decidi un ca**o!"
Si avvinghia a Lei, con la testa sul suo petto.
Lei intreccia le sue gambe con le sue, e lo stringe a sé.
Lei: "Che cosa vorresti ora? Ti suono il piano?"
Lui le sussurra qualcosa…
Lei: "Che schifo. Sei un maiale."
Lui si alza, va al pianoforte e le dedica una musica strampalata.
Lei sorride e gli batte le mani.
Se avessi solo ascoltato il loro dialogo, se non li avessi visti abbracciarsi e spupazzarsi a vicenda, avrei chiamato il 1522, invocato la comunicazione non violenta e le quote rosa.
Ma a modo loro erano in armonia e tutto il mondo fuori.
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