Ministorievere #27
- barbarasperandii
- 8 set 2025
- Tempo di lettura: 1 min

Parole, parole, parole.
Sabato sera.
Finale del Festival di Sanremo.
Bistrot con TV sullo show.
Al tavolo accanto un gruppo di amici che commenta.
Si concentrano sui testi.
Ecco in sintesi i loro giudizi.
PROMOSSI:
'Se non ti amo, fallo tu per me.'
'Per me fare una follia è la normalità.'
'Ho alzato barriere di filo spinato, ma le ho sempre messe dal lato sbagliato.'
Da MIGLIORARE:
'Ti cerco ancora in casa quando mi prude la schiena' (qui le ragazze stavano per dare di matto).
'Insieme due paralisi fanno un movimento.'
'Volevo essere...medaglia d'oro di sputo.' (Cit. "manco io che so’ nato sfigato!")
Aggiungo la mia frase del Festival preferita, che però non esiste perché, come al solito, capisco male i testi delle canzoni:
Se cerchi ciò che DEVI, trovi ciò che NON VUOI.
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