Ministorievere #12
- barbarasperandii
- 4 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Notte di incontri.
E' la notte di Halloween.
Sono circa le 22 e sto tornando a casa in macchina dalla mia lezione di Flamenco.
Quest'anno vedo più gente in giro a festeggiare e questo mi mette allegria.
Incrocio lungo la strada diversi gruppetti di ragazzi mascherati da Morticie eleganti, scheletri e fantasmi ambulanti.
Fin nei pressi di casa: mi attraversano la strada, si fermano sulle strisce pedonali, si girano verso di me e fanno smorfie e gesti da presunto momento Horror!
Sorrido, li saluto e vado via.
Parcheggio nella mia strada, che a quest'ora è solitaria e silenziosa.
Io sono carica e allegra.
Mentre cammino verso casa, intravedo da lontano due ombre lunghe e ferme.
Il mio sguardo le segue e vedo il profilo di due persone, alte, grandi, vestite di nero e immobili sul marciapiede.
Penso tra me e me "Eccone altri due, vediamo che fanno!".
Mi avvicino e metto a fuoco che non sono mascherati, sono due uomini grandi, grossi, fermi, cupi, neri.
E' buio e sono sola.
Ecco che si spegne il sorriso e torna quello stato di allerta, lieve ma costante, di quando sono sola ed è buio.
Attivo la strategia di difesa: prendo in mano il telefonino, mi giro intorno per vedere se c'è qualcun altro, cerco luci accese ai piani bassi.
Rallento ma continuo a camminare.
Ora loro sono vicinissimi e sempre fermi.
Così vicini che riesco a vedere il loro sguardo.
Entrambi guardano verso il basso, nella stessa direzione, e seguendo quella linea.... vedo all'improvviso il terzo componente del gruppo: un microscopico Chihuahua!
Un microscopico Chihuahua tremante e inchiodato al marciapiede.
Loro sono un padre e un figlio che gli sussurrano teneramente "stai tranquilla Briciola", "non avere paura", "è solo una persona, non ti fa nulla".
Quella persona sarei io.
E' un attimo: da vittima divento Morticia.
Faccio un sospirone, metto via il telefono, sorrido di nuovo e di più.
Se c'è ombra, da qualche parte c'è luce.
Buona notte di Halloween.
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