Ministorievere #11
- barbarasperandii
- 4 set 2025
- Tempo di lettura: 1 min

Io e lui. Lontani e felici.
Domenica sera, pub di Roma, concerto.
E' tempo di chiudere vecchie storie e fare spazio al nuovo.
Domenica si è chiusa la storia con il mio sax.
Lui che, più di venti anni fa, è stato un colpo di fulmine, che mi ha fatto fare pace con la musica e ha disintegrato la frase "non sei portata...".
Lui che mi ha fatto sentire brava e figa.
Ecco, dopo circa una decina di anni in cui lui è rimasto al chiuso, riparato e protetto, nella sua custodia, ho deciso di riprenderlo.
L'ho spolverato, lucidato, ho controllato che tutti i tasti funzionassero, ho sostituito l'ancia, ho buttato dentro il fiato.
Lui era pronto.
Pronto per una nuova vita.
Quindi ieri, alla fine del concerto, l'ho dato "in affido" al musicista, nonché mio maestro di musica Silvano, perché un sax vuole essere suonato, pigiato, riempito di fiato, vuole farsi sentire, vuole graffiare!
Li ho visti andare via insieme, ed è stato un addio emozionante.
Adesso io e lui siamo felici entrambi. Lontani e felici.
A volte il modo migliore per ridare vita a ciò che ami è lasciarlo andare.
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